In settimana, sotto effetto degli antidepressivi, Sandrino pianifica su Komoot giri della madonna e qualche giorno fa annuncia: “…Luchi, ti porto in un posto in cui non sei mai stato: Rifugio Fontana Mura in MTB, sopra Coazze…”. La notizia mi entusiasma subito. Amo scoprire nuovi percorsi, paesaggi e vivere l’avventura in bici con amici.
Appuntamento ore 8.30 in piazza a Pontepietra, presenti Gabri, Ildebrando, Tony, Sandrino e ZioGhilli ossia QuelliDiKomoot del successivo giro al Ru Courtod di luglio. Io non conosco nessuno di questi (tranne Sandrino), ma è l’occasione perfetta per conoscere nuove persone con la mia stessa passione per la MTB. Stiamo scaricando le bici quando arriva Annalisa con la sua Scott Speedster da gravel. Contro ogni previsione, anche lei pedalerà con noi lungo il percorso verso il Rifugio Fontana Mura in MTB.
Il gruppo e le bici
Ciclisticamente siamo assortiti in modo bislacco:
– 2 mtb front da XC (Gabry ed Ildebrando)
– 1 mtb front da… boh… da Roscoe (Sandrino)
– 1 mtb full da trail (Tony)
– 1 gravel da gravel (Annalisa)
– 1 mtb full da… boh… dal decennio scorso (ZioGhilli)
Ognuno con la propria bici e il proprio stile, pronti a vivere l’avventura. Inizia subito la salita: pendenze impegnative, non proprio ideali per scaldarsi, ma la strada offre scorci paesaggistici mozzafiato. Il percorso regala panorami che spaziano dalla collina al Colletto del Forno (1.100 m s.l.m.), dove ci attende una bellissima panchina panoramica con vista su Torino e sulle montagne circostanti.

Tratti tecnici e guadi
Dopo qualche barretta e un sorso d’acqua, ripartiamo. La strada diventa più tecnica, con piccoli guadi, breccia mobile e tratti sconnessi. Devo ammettere che Annalisa se la cava alla grande con la gravel: affronta sassi e breccia senza esitazione, dimostrando abilità e coraggio. Tutti noi ci siamo trovati almeno una volta in difficoltà su terreni simili, quindi il merito va dato. La giornata è divertente, ricca di imprevisti e sfide, proprio come ci si aspetta da un’avventura in Rifugio Fontana Mura in MTB.
😇

La Via Crucis e deviazioni
Al bivio il gruppo si divide. Tony, Gabry e Ildebrando proseguono in quota, mentre Sandrino, Annalisa ed io scendiamo lungo la Via Crucis. Una discesa impegnativa, soprattutto per me in sella ad una gravel di taglia piccola, molto più piccola della mia. La pendenza è accentuata e i sassi smossi richiedono attenzione, ma la compagnia e l’entusiasmo ci motivano a proseguire.
Accompagniamo Annalisa fino all’asfalto e la invitiamo a unirsi a noi negli ultimi chilometri di salita, ma preferisce fermarsi a pranzo con la sua Jenny. Noi continuiamo verso il nostro obiettivo: il Rifugio Fontana Mura in MTB.
😊
Salita finale e panorami
Le pendenze si fanno ancora più impegnative, con tratti oltre il 10 – 15%, alternando asfalto e ghiaia. Una sosta alla cascata rinfresca un po’ le energie, e infine raggiungiamo il rifugio, dove ci attendono panini, birre e relax. Il luogo è frequentato da ciclisti e amici della montagna, perfetto per godersi il meritato riposo dopo un’intensa giornata di Rifugio Fontana Mura in MTB.




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Discesa e ritorno
Dopo una pausa e qualche chiacchiera, arriva un altro adepto di Komoot, Fabrizio, in sella a una e-bike Scott. È il momento di scendere, con una deviazione al Fortino ormai scomparso. Ultima sosta al bar “da Yoghi” 🐻 a Pontepietra e poi ognuno prende la propria strada.

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