RIASSUNTO IN 500 CARATTERI – Scopri l’avventura a Cima Mares in MTB al tramonto, un percorso epico tra boschi, rampe ripide e panorami mozzafiato sul Gran Paradiso. Da Prascorsano alla vetta, ogni curva regala emozioni e viste spettacolari sulla pianura piemontese. Se ami la mountain bike e cerchi ispirazione per la tua prossima uscita, questo racconto ti farà vivere la magia del tramonto in sella.

L’idea di salire a Cima Mares in MTB

Per chi vuole, la colonna sonora perfetta è “Divenire” di Ludovico Einaudi.
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A metà settimana, Sandrino annuncia che domenica sarà libero e io ho solo la partita di basket di FedEx al mattino. 🏀
Nasce così l’idea di un giro a Cima Mares in MTB al tramonto, un altro flag da aggiungere all’elenco dei nostri giri MTB invernali. Sono due anni che Sandrino sogna questa vetta — la vede ovunque, da ogni punto del Piemonte. Ogni volta che proponiamo un giro, la sua mente torna lì: Cima Mares.

Andiamo alla panchina gigante di Andrate? Lui vede Cima Mares.
Andiamo ad Alpe Cialma? Lui vede Cima Mares.
Andiamo a Locana? Lui vede Cima Mares.

Finché un giorno, con la bici in mano per raggiungere Cima Mares in MTB e un cielo limpido sopra di noi, decidiamo: “si va”. Voglio scoprire se questa gita a Cima Mares in MTB è davvero così spettacolare come raccontano. (Spoiler: lo è. Eccome se lo è). 😎

Questa mattina in palestra, durante la partita di basket di FedEx, sono nel mio classico silenzio tombale, quando arrivano tre loschi figuri a prelevarmi: “…aspettate, mancano 2’31” e poi andiamo…”.
Pronti via. Scarichiamo le bici per partire verso Cima Mares in MTB da Canischio: il rally del Canavese ci costringe a cambiare strada. Su Komoot troviamo un sentiero alternativo che porta verso la Madonna della Neve — da lì, l’asfalto lascia spazio allo sterrato.
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Cima Mares in MTB - poco dopo la partenza

Salita in mountain bike da Cima Mares in MTB verso Canischio

Da Prascorsano verso la vetta: l’avventura inizia

La salita a Cima Mares in MTB è tosta ma pedalabile. Silvio lotta con la cassetta 11-32, ma non molla. Tra boschi e rampe oltre il 10%, ogni metro conquista rispetto. Il panorama si apre sulla pianura, ma le gambe bruciano.

Il rifugio di San Bernardo e la vista sul Gran Paradiso

Arriva l’ultimo tornante ed incomincia ad intravvedersi il tetto triangolare della chiesetta/rifugio di San Bernardo, sullo spartiacque a cavallo tra la pianura e la Valle Soana. Siamo arrivati a Cima Mares in MTB

Quando ci avviciniamo, compare improvvisamente in tutta la sua imponenza il massiccio del Gran Paradiso, sotto di noi Locana, più sulla destra Prascondù e la Quinzeina. Girandoci di 180 gradi, verso la pianura, con l’aiuto del binocolo riusciamo a vedere il grande blocco bianco della Pirelli, il campanile di Livorno Ferraris, le torri della centrale di Trino, la Sorin/Enea che ci guida nella ricerca dei campanili e degli acquedotti di Saluggia e poi Chivasso. Più sulla destra arriva Superga e sotto di essa i grattacieli di Torino.

Le foto non bastano: bisogna esserci. Le montagne sembrano abbracciarci, e la luce del tramonto rende ogni fatica della Cima Mares in MTB più che meritata, perché tutto si tinge d’oro e ogni pedalata in questa avventura diventa indimenticabile.
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In vetta a Cima Mares in MTB: il tramonto più bello

Cerchiamo un pietrone su cui sederci per gustare 4 piadine integrali con humus di ceci, rucola e tonno aromatizzato all’aceto balsamico, un paio di birrette, una tavoletta di cioccolato fondente con le nocciole come dessert ed infine un goccetto di grappa per scaldarci le budella…
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Per completare l’ascesa manca ancora Cima Mares in MTB che è un centinaio di metri sopra di noi e sembra un vero peccato non andarci ad ammirare il tramonto da lassù ed effettivamente abbiamo fatto bene a salirci. Le ombre delle montagne che si allungano sulla pianura. Il sole che sparisce dietro alle vette. Il Gran Paradiso che svetta ancora illuminato dalla luce calda del tramonto. Il freddo che si fa pungente. Se ami la montagna e la mountain bike allora non c’è nulla di più bello di ciò che stiamo guardando e dell’attimo che stiamo vivendo…
❤️

E’ giunto il momento di salutare Cima Mares con una bella discesa fino a San Bernardo e poi ancora giù per la sterrata precedentemente percorsa in salita, montiamo le luci per l’ultimo tratto su asfalto fino a Canischio dove un piccolo gruppo di persone che chiacchiera allegramente davanti ad una piola attira la nostra attenzione:”…scusate ma lì dentro di mangia?”
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A risposta affermativa è bastato girare i manubri per ritrovarci al caldo di una stufa a spazzolare panini imbottiti accompagnati chi da un bicchiere di vino e chi da una bella birra. Non serve aggiungere altro. Ci sono voluti più di due anni ma è valsa la pena aspettare per godere Cima Mares in MTB nella migliore delle situazioni possibili. Semplicemente indimenticabile…
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