RIASSUNTO IN 500 CARATTERI: una giornata ad Alpe Cavanna in MTB, iniziata con mal di gola diventa un’avventura epica. Da Andrate, tra sterrati, panorami mozzafiato e Alpe Giassit, il giro conduce fino al Castello di Croceserra. Tra amicizia, fatica e pause con biscotti e thè caldo, il percorso diventa un’esperienza emozionale unica, dove libertà e bellezza della natura rendono ogni pedalata indimenticabile.
Come direbbero i giostrai della “pè ‘ntal cu”: venghino signori venghino! Altro giro, altro regalo! 🎁
E quest’oggi il codino che regala un altro giro sulla giostra l’abbiamo preso sulle montagne sopra ad Andrate e più precisamente Alpe Cavanna in MTB.
Una giornata di inversione termica: ad Ivrea il termometro del Peugeot indicava 0°, mentre arrivati ad Andrate la temperatura era salita di ben +13°.
Partenza da Andrate
Parcheggiamo l’auto nel parcheggio del parco giochi e si parte. Dopo aver imboccato la strada del Tracciolino e pedalato qualche chilometro, si imbocca sulla sinistra la salita per Alpe Cavanna in MTB: panoramica all’ennesima potenza con alcuni strappi ben oltre il 15%. La partenza promette bene…





Panorami sulla pianura
Salendo, incontriamo da almeno una dozzina di altri ciclisti e… boia can… erano tutti motorizzati!
Incredibile, ormai i pedalatori 100% muscolari sono rimasti pochissimi.
Quando incrociamo e salutiamo qualche camminatore, lo sguardo finisce spesso in zona “movimento centrale” per capire se c’è l’aiutino oppure no e dopo qualche metro la frase più comune è: “…hai visto? Erano muscolari…”
Dobbiamo farcene una ragione, in pochi anni siamo diventati mosche bianche… 😎
Raggiungiamo Alpe Cavanna in MTB: la sosta
L’arrivo all’Alpe Cavanna in MTB è sempre spettacolare. È quasi mezzogiorno e quindi apparecchiamo la tavola. Sandrino ha portato 4 amaretti del Sassello, 2 paste di meliga ed una specie di panino con biscotti “digestive” al posto del pane e con lo zabaione al posto del salame. Una goduria! 🤩
Il sole è caldo ed è una goduria mangiare in maglietta termica e bretelle.
Estraggo il thermos con il tè caldo e dopo averne sorseggiati un paio di bicchieri, Sandrino decide di aggiungere un po’ di genepì come additivo. Ma la situazione gli sfugge di mano e ne vuota dentro una fiaschetta intera! Euesto è un altro giro epico di questo strano fine 2024 insieme al tour spettacolare a Pian delle Nere, al freddissimo giro al Rifugio Salvin, al “quasi” Lago Monastero ed all’indimenticabile tramonto a Cima Mares
🤜🏻🤛🏻




Verso l’Alpe Giassit
Un po’ alticci, continuiamo sulla strada verso Alpe Giassit, il cui fondo però è ben più impegnativo ed a tratti ci costringe a spingere.
Nulla di trascendentale, forse un paio di centinaia di metri alternati a tratti pedalati.
L’arrivo all’Alpe è ancora più panoramico e con il mio mini-binocolo cinese (10×22) possiamo vedere ben oltre Torino e sul lato opposto arriviamo in zona Milano.











Discesa verso la Serra d’Ivrea
Ora tocca scendere nuovamente ad Alpe Cavanna in MTB e poi ancora per un chilometro fino all’incrocio panoramico per le baite Alpone, dove il panorama si estende ora anche al Biellese… 😍
Discesa su strada a fondo pietroso dove Sandrino apre il gas della Trek Roscoe e ciaone, sparisce all’orizzonte. Telaio hardtail con forca da 140mm e gommoni da 2.6×29 – non credo serva molto di più per godersi questi giri in montagna… ✌🏻







Rientro attraverso la Serra d’Ivrea
Nuovamente sul Tracciolino per qualche chilometro e poi un sentiero molto godurioso che ci condurrà a Donato e poi nei boschi della Serra d’Ivrea fino al castello di Croceserra, per poi chiudere l’anello.
Questa Alpe Cavanna in MTB è stato un altro giro PAZZESCO portato a casa.
Credo sarà anche l’ultimo di questo GODURIOSO anno 2024… 📆
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