RIASSUNTO IN 500 CARATTERI: Pronto per un’avventura all’Alpe Bechera in MTB da Lillianes? Salite panoramiche, tratti di sterrato e viste mozzafiato sul Monte Rosa e sul Mombarone ti aspettano. Arrivati al colle, una pausa meritata tra amici e poi discese adrenaliniche completano il giro. Emozioni, fatica e natura si mescolano in questa escursione in Valle di Gressoney, perfetta per chi ama vivere la montagna in sella alla MTB.
Questo fantastico tour ad Alpe Bechera in MTB è iniziato – inconsapevolmente – il giorno in cui salii a piedi in cima al Mombarone e, rivolto verso la Valle d’Aosta, vidi una strada che correva alta su una cresta piatta. Il pensiero fu immediato: “prima o poi ci andrò in bici”. Non immaginavo che quel pensiero, nato per caso, sarebbe diventato l’inizio di una delle esperienze più belle in Alpe Bechera in MTB. A volte le migliori avventure cominciano così, da una curiosità, da una visione lontana che diventa un obiettivo da raggiungere.
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La proposta di un nuovo tour in MTB
Passano un paio d’anni. Una mattina, Sandrino propone un giro studiato su Komoot: un percorso che ha un’appendice sospetta, quella che “potrebbe essere quella strada là”, ma con in più una deviazione verso il Lago Vargno. L’idea è troppo intrigante per ignorarla. Così, insieme a Sandrino e Moreno, decidiamo di verificare se quel sentiero misterioso porta davvero all’Alpe Bechera in MTB.
Ci organizziamo in fretta, tra orari stretti e previsioni meteo incerte. Io ho un vincolo: alle 18.30 dovrò essere a un matrimonio. Ma l’avventura chiama, e l’unico modo per viverla è partire presto e pedalare forte.
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La salita da Lillianes verso l’Alpe Bechera
Alle 6.55 siamo già in auto, e alle 8.10 iniziamo a pedalare da Lillianes, in Valle di Gressoney. L’aria del mattino è fresca, e il sole illumina i primi tornanti della salita. La strada si snoda tra boschi e piccoli villaggi, con tratti di asfalto che si alternano a sterrati bianchi di montagna. Ogni curva regala una vista diversa: il fondovalle si fa sempre più lontano, i pendii si colorano di verde e rocce, e il silenzio accompagna ogni pedalata.
Pedalare verso l’Alpe Bechera in MTB è un’esperienza che unisce fatica e meraviglia. Le gambe lavorano, il cuore batte forte, ma la mente si rilassa. Poche persone lungo la via — si contano sulle dita di una mano — e una, curiosa, guarda il nostro movimento centrale per capire se c’è un motore. Ma no, nessun aiuto: solo forza, passione e il rumore dei copertoni sulla ghiaia.
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Ultimo tratto e arrivo al colle
Raggiungiamo l’ultimo bivio, ma non riusciamo ancora a capire dove ci porterà la strada. Continuiamo sotto i pini, superando le ultime baite adagiate su un pianoro stupendo.
Le ultime lingue di neve ci sorprendono: non capita spesso di fare palle di neve il 31 maggio!
Con un ultimo sforzo, arriviamo al colle. Alle nostre spalle il Monte Rosa, di fronte una conca selvaggia e il Mombarone, che sembra quasi a portata di mano…
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Relax all’Alpe Bechera in MTB
Arrivati finalmente all’Alpe Bechera in MTB, ci concediamo un meritato momento di relax e qualche tramezzino. Il tempo però stringe: vorremmo raggiungere anche il Lago Vargno, ma le tempistiche non lo permettono.
Dopo una breve risalita, affrontiamo una lunga discesa in velocità. Un piccolo imprevisto: Moreno taglia la gomma posteriore, ma grazie al vermicello e alla CO₂ si riparte subito.

Rientro e finale insolito
All’attacco del sentiero per il lago, valutiamo che è meglio non rischiare: oltre a essere invitato, sarò anche il fotografo del matrimonio. Così concludiamo la discesa verso la macchina, un po’ di relax sotto un ombrellone e poi via verso l’autostrada.
Doccia veloce e dritti al matrimonio più folle della storia: lo sposo vestito da Giulio Cesare e la sposa da Cleopatra. Un finale perfetto per una giornata di Alpe Bechera in MTB indimenticabile…
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5 Giugno 2025 alle 16:26
… CHE MERAVIGLIOSO FUORI DI TESTA !!!!!
10 Agosto 2025 alle 08:12
Eccolo Ennio! Vedere il Mombarone quasi ad altezza occhi, in MTB è stato emozionante. Ancora oggi, a distanza di 2 mesi, ogni volta che entro in Valle d’Aosta in autostrada guardo verso l’alto alla ricerca di quel “pianoro” su cui sono stato in bicicletta… 🙂