#SempliceMenteFotografia: il corso NON corso…

#SempliceMenteFotoGrafia è un corso che ha alle spalle qualche mese di ragionamenti e ripensamenti, un mix di emozioni e volontà di proporre qualcosa di molto diverso dal classico corso pratico/teorico o dalla solita uscita tematica (sport – ritratto – street – glamour – still life e compagnia cantante); volevo proporre un corso NON corso, un’uscita dove sono i partecipanti a trasporre nei loro scatti i sentimenti e le emozioni che provano, fotografando secondo i propri gusti ciò che attira di più la loro attenzione. Un corso molto particolare il cui scopo primario era quello di allontanarsi dalle fisime mentali tecniche e dell’attrezzatura per sfruttare invece la fantasia e l’intuito; penso che la definizione perfetta l’abbia trovata, non a caso, il filosofico Ugo dicendo:“…ho partecipato ad alcuni corso di pittura emozionale e in questo tuo corso ci ritrovo gli stessi elementi. Potremmo definirlo un corso di fotografia emozionale…”

Ivrea ci ha accolto con una giornata piovosa ma si respirava comunque un’aria effervescente tra i ragazzi e dopo aver cercato rifugio al coperto ho illustrato i punti base del corso:

– 12 compiti fotografici da svolgere a sorteggio
– per tutto il giorno display spenti o coperti con un ritagli di carta
– impossibilità di cancellare le foto scattate
– 72 scatti totali per tutta la giornata

Mentre leggevo le regole del gioco vedevo materializzarsi velocemente davanti ai miei occhi la celebre opera di Edvard Munch intitolata “l’urlo”

Scherzi a parte il silenzio è sceso per qualche attimo, è normale in quanto siamo tutti abituati a scattare centinaia se non migliaia di foto e questo ritorno al passato ha lasciato tutti un po’ in ansia. Ma ciò ha imposto di ragionare molto dietro ad ogni foto e di osservare di più con gli occhi e meno attraverso l’obiettivo. Ammetto che i compiti fotografici erano tutt’altro che semplici e piuttosto fuori dal comune ma il gruppo si è aiutato e sostenuto ed a fine giornata erano tutti piuttosto soddisfatti ma belli cotti, anche perchè ridendo e scherzando abbiamo fatto più di 8km a zonzo tra i ponti, i parchi e le piazze eporediesi. Qualche scatto fatto qua e la…

Vorrei e potrei scrivere fiumi di parole ed emozioni ma preferisco lasciare un po’ di mistero dietro a questo corso, invitando i più curiosi a partecipare alle prossime uscite. Penso che, più dei miei pensieri siano importanti i feedback di chi ha partecipato. Buona lettura… :)

Cristina mi scrive su Whatsapp: Ciao Luca! Prima di tutto grazie per il corso… secondo me è stato tutto perfetto anche la tua introduzione iniziale :)
E’ un periodo difficile e domenica grazie al tuo NON corso sono riuscita a rilassarmi ed a scattare in completa libertà… ;)

Elena scrive via email: Una giornata di fotografia ma anche svago vissuta in maniera inusuale con condivisione di concetti e idee, il tutto condito da una buona dose di allegria e schermaglie. Il messaggio che mi ha lasciato è quello di cercare di condensare gli scatti nell’essenziale invece di scattare a qualsiasi cosa “tanto poi basta cancellarle”, modificando il mio pensiero che credevo fosse quello giusto del “meglio uno scatto in più che uno mancante”, per non arrivare a fine giornata con le solite centinaia di immagini da selezionare. Quello che ho apprezzato tantissimo è stato il gruppo di lavoro in cui non era presente nessun fenomeno che deve saperla lunga e primeggiare sugli altri, anzi, tendenzialmente nessuno di noi capiva mai una cippa alla prima lettura e ti toccava sviscerarci l’argomento per farcelo impostare correttamente dandoci numerosi spunti di riflessione. Grandissimi i 2 disturbatori (io e Gabriele) a movimentare un po’ la giornata e cercare di darti del filo da torcere, tanto che ad un certo punto Pinuccia mi ha pure chiesto “perché ce l’abbiamo sempre con te” senza capire che è il nostro modo di volerti bene. Ottima impressione quindi per questo “non corso” dove non bisogna x forza acquisire grandi conoscenze ma solamente imparare a sfruttare al meglio quelle più adatte a noi utilizzando l’attrezzatura che meglio ci rappresenta. Alla prossimaaaa
Segue mia domanda sulla mia impressione che l’introduzione iniziale vada accorciata: Sì concordo, va decisamente accorciata anche perché ad inizio giornata uno ha sonno, uno ha freddo, uno vuole il caffe’, uno dopo 10 minuti di racconto in piedi ha mal di schiena e in generale tutti hanno voglia di iniziare a scattare quanto prima…. poi ci sono io che sono tutte queste persone racchiuse in 1 sola  nonostante l’entusiasmo per la giornata che ci attendeva…

Simona scrive direttamente da FaceBook: Giornata speciale! Il “NON CORSO FOTOGRAFICO” . Un intero percorso alla ricerca della semplicità, un passaggio fra le emozioni che solo un click sa trasmettere. Nuove conoscenze, risate, concentrazione, scelte, inquadrature, tentativi, scatti. Grazie Luca per l’opportunità di sperimentare nuovi modi di guardare attraverso l’obiettivo. Soddisfatta!!! :)

Gabriele scrive il suo bellissimo sturm und drang di emozioni: Ciao a tutti! Nessuno ha ancora espresso un pensiero sul “NON” corso di Domenica ed io sono tre giorni che penso a cosa mi ha lasciato senza aver ancora scaricato le foto sul computer. Già questo, per me non è normale….di solito non vedo l’ora di osservarle a schermo intero. Ammetto un senso di insoddisfazione e frustrazione che ho accusato anche in alcuni momenti di quel giorno: il non saper cosa fare, la nebbia, il vuoto. Forse ho troppe aspettative, forse perché a volte penso che con l’immagine si debba sempre stupire ed i vari forum e social network ne propinano ogni giorno di spettacolari. Domenica, non dovevo stupire; non ero a fotografare nè l’aurora boreale nè il tramonto al Grand Canyon, ma ad Ivrea in una giornata uggiosa per ricercare la fotografia “semplice” e “leggera”… e questo, mi ha messo in crisi. Paradossalmente, quando ero proprio alle prime armi (non che ora sia un esperto), osavo di più e la mia fantasia aveva il sopravvento; ora la testa è piena di schemi e regole ed è per questo che molte volte dico che bisogna “dimenticare se stessi per ritrovare se stessi” in tutto ciò che si è e si fa. Penso che questo concetto sia stato il più importante della giornata trascorsa insieme.
Cos’altro dire? Il clima è sempre meraviglioso e rilassato… pieno di umiltà e risate… belle persone (peccato ci si veda poco) e meravigliosi dissapori politici che finiscono in Pissendlove perché quello che conta nella vita è il buonsenso, le passioni, la poesia e sognare… Avrei mille pensieri in testa , ma vi ho già tediato abbastanza.
Ah!!!! Dimenticavo… qualche critica?!?!?
Ciò che poco mi è piaciuto è stato il sembrare immersi in una “caccia al tesoro” senza esserci fermati ad ogni esercizio per capire come i compagni avessero “sviluppato” l’esercizio per un confronto di idee e crescita. Ciao a tutti!!! ….e grazie Luca della giornata!!!

Barbara commenta direttamente sul sito: E io che devo aggiungere? È’ stata una uscita speciale come le altre fatte con te del resto! Non ho patito l’introduzione, ci stava un momento zen.. ci ha permesso di entrare nell’ottica del “non corso”. Mi hai messo in grossa difficoltà, difficili i compiti, difficile uscire dagli schemi. L’atmosfera è sempre molto carina, tutti uniti e nessun maestro. Ho notato però che tutti avevamo Nikon e solo uno di noi era fuori dal “branco” con la sua olympus che, nel frattempo, ha già venduto, come succede regolarmente dopo ogni non corso fatto con te! Grazie guru, sicuramente un’altra uscita con un tempo più clemente sarebbe apprezzata…
” dimenticare se stessi per ritrovare se stessi” “fotografia emozionale” ” non corso ” Quante definizioni… ma raccolgono però l’essenza della magia che si è creata durante la giornata. Grazie ancora!! Alla prossima caccia al tesoro – Barbara

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