[Recensione] Tamron 18-200mm f/3.5-6.3 XR Di II LD

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Categorie:
Nikon 35mm f/1.8G DX
Nikon 50mm f/1.8G
Nikon 85mm f/1.8G 
Nikon 18-200 f/3.5-5.6 VR II
Tamron 18-200mm f/3.5-6.3 XR Di 
Sigma 120-400 f/4.5-5.6
Recensione

La domanda è lecita: in un mondo di obiettivi assai costosi può un obiettivo come questo Tamron 18-200 fare foto quantomeno decenti? E’ ciò che mi sono chiesto quando ho visto il prezzo che si aggira sui 140/160€ circa…
Devo ammettere che scrivendo questa mini-recensione mi sto dando la zappa sui piedi. Perchè? Fino a qualche anno fa non avrei mai pensato di voler fare la recensione di un obiettivo 11x, con diaframmi variabili da 3,5 a 6,3; questo perchè consideravo solo obiettivi zoom f/2.8 o al limite f/4.0…
Ma invecchiando si cambia, si fanno esperienze nuove, si parla con persone diverse con altrettante esigenze, si ragiona e si comprende che la fotografia, come ogni altro ambito della vita, ha tantissime sfumature; e poi comunque devo ammettere che ho sempre avuto un debole per i cavalli perdenti, ho sempre avuto un occhio di riguardo per oggetti spesso descritti come pessimi ma che personalmente mi hanno dato grandi soddisfazioni. Qualche esempio: Suzuki TL1000S – Fujifilm S5Pro – Yamaha XT660Z – Nikon 35mm f/1.8G DX…
Ma tornando al settore fotografico dopo aver utilizzato con piacere alcuni zoom f/2.8 sono successivamente passato a 3 obiettivi fissi f/1.8 (Nikon 35+50+85) e devo dire che la qualità ottica è salita ulteriormente così come la semplicità di utilizzo è crollata: con i fissi sei sempre lì a fare monta/smonta. Per lavoro non è un problema ma a spasso con i bimbi o in vacanza o durante un giro in bici/moto può essere una bella rottura…
Poi venerdì scorso incontro Cristina, una ragazza che ha fatto un po’ di corsi di fotografia da me e parlando del più e del meno mi dice che a giorni sarebbe partita per la Romania per un tour di 8gg con la sua fedele Nikon D90 ed il 18-55 del kit, il quale però iniziava ad andarle un po’ stretto. Alchè io le dico:”Ma visto che tu ami viaggiare e raccontare i tuoi giri attraverso la fotografia perchè non ti compri uno zoom tutto fare? Tipo il Nikon 18-200 (poco più che 600€) oppure i relativi Sigma (poco meno che 350€) e Tamron (circa 220€)?
Lei mi risponde che 500€ sono troppi per il suo modo di intendere la fotografia ma a che avrebbe dato un’occhiata agli zoom Sigma/Tamron…
Quando rientro inizio a curiosare su Google e scopro che Tamron produce due modelli di zoom 18-200, quello stabilizzato che è in vendita a 220€ circa e in più c’è quello privo di stabilizzatore, di cui ero all’oscuro, il cui costo oscilla tra tra 140 e 160€; sinceramente però non saprei se consigliarlo perchè a quel prezzo potrebbe essere veramente un fondo di bottiglia. Ma è anche vero che più mi addentro nel mondo della fotografia e più mi accorgo che non sarebbe male tornare a ragionare con una mentalità più “pane&salame”: ci serve veramente una coppia di obiettivi 24-70 + 70/200 f/2.8 da 3.000€ per fare belle foto amatoriali? Mah…
Fatto sta che mi incuriosisco proprio perchè mi piace puntare sui cavalli perdenti, così voglio farmi un’idea guardando le recensioni su Amazon di questo Tamron 18-200: chi ce l’ha ne parla bene IN RELAZIONE AL PREZZO. Voto medio 4 stelle e 1/2, le recensioni sono piuttosto sensate, tutti concordano sulla comodità, sul prezzo e su una qualità di immagine tutto sommato buona. Ottima per il prezzo. Sbang… possibile? Sarei curioso di provarlo!
Nelle recensioni in molti sottolineano che a quel prezzo fa il suo dovere senza le pretese di avere tra le mani un 24-70 da 1500€ ma è comunque un buon obiettivo. Difetti: aberrazioni cromatiche, autofocus lento, effetto barilotto a 18mm…

Pensa e ripensa finchè improvvisamente ricordo che Gianluca, un amico con cui ho giocato a basket per 10 anni, tempo fa mi aveva chiesto info per uno zoom tuttofare da montare sulla sua prima reflex, una Nikon D3200. Lo chiamo e scopro che effettivamente ha comprato proprio questo Tamron non stabilizzato, più di un anno fa. “Me lo faresti provare?”

DettoFatto. Domenica mi porta l’obiettivo al parco giochi, con scatola e tappi. Lo monto al volo sulla S5Pro e inizio a scattare qua e la. Inutile dirlo ma noto subito che quanto a comodità è stratosferico avere un obiettivo che passa da 27 a 300mm (equivalenti) in un colpo solo. Faccio un po’ di foto ai miei figli che giocano allegramente. E continuo a passeggiare tutto il giorno con appeso al collo questo apparente “fondo di bottiglia”. La qualità al tatto non è esaltante, un po’ plasticosa ma nulla di deprimente, la zona dell’attacco sembra priva della chiusura e bisogna utilizzare il pulsante “lock” per evitare che camminando lo zoom si estenda. Suvvia. C’è di peggio nella vita…

Iniziamo con un paio di scatti per sperimentare l’escursione focale. Da grandangolo a tele in un giro di ghiera. Nel rettangolo è possibile vedere la zona ripresa a 200mm…_LGF6392
18mm (27mm equivalenti)

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200mm (300mm equivalenti)

_LGF6386
18mm (27mm equivalenti)

_LGF6387200mm (300mm equivalenti)

Non ultimo questo versatile zoom raggiunge un rapporto d’ingrandimento di 1:3,7 per cui è adatto anche a qualche scatto macro, avendo una distanza minima di messa a fuoco di soli 45cm.

L’autofocus teoricamente dovrebbe essere un po’ lento. A me non pare…
Scarsa nitidezza a tutta apertura. Boh. Si non è una “lama” come l’85mm f/1.8G ma voglio dire, non mi pare sia tanto male…

Me lo porto a casa, faccio un po’ di foto in penombra. Aggancia tutto. Faccio due esperimenti per vedere il tanto criticato effetto barilotto. E’ vero, ma anche il Sigma 10-20 sbarilotta un bel po’. MumbleMumble…

_LGF6384L’effetto barilotto si nota soprattutto sui bordi del muro vicino alla finestra…

Per il momento mi pare un obiettivo con un ottimo rapporto qualità/prezzo. Volevo provare come si comportava con foto dinamiche così ieri pomeriggio ho chiesto a Maurizio se aveva mezz’ora da dedicarmi. Lui arriva con la sua Ducati HyperMotard ed iniziamo a giocare un pochino. Velocità tra 80 e 100kmh… ho fatto una quindicina di scatti. Ne ha sbagliati 2. Direi più che accettabile in relazione al prezzo, questo Tamron super-entry-level riesce ad agganciare anche i soggetti in movimento…

_LGF6404Nikon D7100 + Tamron 18-200 @ 200mm | f/9 | 1/640″ | 400ISO

_LGF6404-2Crop 100% – Nelle zone ad elevato contrasto è visibile un po’ di purple fringing

_LGF6411Nikon D7100 + Tamron 18-200 @ 200mm | f/6.3 | 1/2000″ | 200ISO

_LGF6411-2Crop 100%

_LGF6407Nikon D7100 + Tamron 18-200 @ 200mm | f/6.3 | 1/250″ | 400ISO_LGF6406Tanto per intenderci la scritta “DUCATI – TESTASTRETTA” è quella che si vede in basso sul basamento motore…

_LGF6414Nikon D7100 + Nikon D7100 + + Tamron 18-200 @ 200mm | f/6.3 | 1/640″ | 400ISO_LGF6414-2Crop 100%

E poi arriva il momento di restituire il Tamron a Gianluca, disponibilissimo e gentilissimo come sempre…

RAGIONAMENTO FINALE

Con 140€ sarebbe l’ideale da attaccare alla Nikon D7100 e portare nello zaino per i giri in MTB…
Con 140€ se si rompe piango, ma solo con mezzo occhio…
Con 140€ è meno di quanto spenderei per comprarmi una bridge per utilizzo personale (giri in bici/moto e vacanze con la famiglia)…
Con 140€ avrei un 27mm – che è un grandangolare non spinto ma decente – ed un 300mm non da palati sopraffini ma pur sempre un 300…
Con 140€ è pure semi-macro…

Ora. Su alcuni forum Italiani ho letto recensioni che definiscono questo obiettivo come veramente pessimo. Mi stupiscono un po’: per un uso amatoriale abbiamo veramente bisogno di tutta questa qualità ottica? Personalmente dalle prove eseguite ho visto una qualità buona, magari non eccelsa in generale ma se rapportata al prezzo questo obiettivo è totalmente esente da critiche. Ed è comunque una qualità che non pregiudica stampe in formati anche medio/grandi in quanto ipotizzo che questi scatti non avrei alcun problema a farli stampare da un laboratorio professionale in formato 30×45. A questo punto faccio un parallelo tra i settore foto e bici – molto simili tra loro in quanto ad esagerazioni hobbistiche dai prezzi stratosferici – e mi rifaccio ad un recente ed interessante articolo comparso su BiciLive dove ho trovato particolarmente sensato il seguente ragionamento:

…un pensiero non può che andare a tutti i ciclisti con bici futuristiche dal valore di una piccola utilitaria. Da una parte capisco lo sfizio di avere una bici da pro ma dal punto di vista delle prestazioni ritengo che sia una scelta sensata in pochi casi. […] Appurato che grammi o etti in più sulle masse in movimento necessitino di forza maggiore per essere spostate, bisogna però rapportare il guadagno reale dalla perdita di etti sul mezzo rispetto alla perdita di chili del ciclista. Montare ruote top di gamma con un ciclista in sovrappeso di 15 kg porterà probabilmente un minimo guadagno ma sarà come alimentare una Fiat Panda con carburante da Formula 1. Il rapporto costo/beneficio sarà sicuramente negativo in questo caso…

Stesso identico discorso per chi compra corpi macchina ed ottiche da pro e scatta o post-produce in modo amatoriale: serve tutta questa qualità ottica? Ad ognuno la sua scelta, perchè ognuno alla fine dei propri soldi fa cosa ritiene più giusto. A tal proposito stavo per pubblicare questa recensione quando il mio amico Carlo, nel giro-mail fotografico che abbiamo tra amici, ha scritto una considerazione assai giusta ed assai sensata, che completa in pieno questa recensione:

…quindi esistono lenti di compromesso belle. Il 55-210 di Sony è uno di questi. E’ piccolo, costa relativamente poco e, pur essendo buio, è nitido. Il suo equivalente di Canon (55-250 che ho avuto) non regge il confronto. Impastava i profili e i contorni. […] Detto questo però, quando mi sono svenato per comprare il 70-200 f4 ci sono rimasto di stucco perchè era davvero una lente superiore, con una definizione dieci volte superiore ed una capacità di sfumato enorme. Ma soprattutto dava gusto il solo guardarci dentro: sembrava far brillare i colori. Sicchè io oggi sono felice del sony 55-210 ma non posso escludere che un giorno farò la cazzata di portarmi a casa il 70-200 di Sony, anch’esso f4. Non è un problema (solo) di qualità della foto, ma del gusto che ti dà usarlo, ecco.

Carlo ha centrato la questione: alla base di tutto c’è il gusto che un obiettivo può regalare ad utilizzarlo. Si può avere gusto ad avere sempre con se una lente tutto-fare decisamente buona e dal prezzo contenuto? Assolutamente si… così come si può godere nel portarsi dietro uno zaino fotografico da 15kg pieno di lenti luminose e nitidissime dell’equivalente [cit.] valore di una piccola utilitaria. Ripeto: ad ognuno la sua scelta…
Tornando al nostro Tamron 18-200 penso che 150€ li valga tutti – e forse pure di più – quindi mi sento di consigliarlo a tutti coloro i quali si accorgono che il 18-55 è un po’ limitante ma vogliono un obiettivo veramente tutto-fare senza spendere grandi capitali. E sinceramente mi sa che tra qualche giorno me lo compro pure io e lo trasformo nel mio obiettivo da vacanza e gita in bicicletta… :)
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AGGIORNAMENTO DEL 2 MAGGIO: ho appena comprato questo Tamron 18-200 e sono in attesa che mi arrivi. Bene. E’ la conferma che questo obiettivo, che su tanti forum viene definito un fondo di bottiglia, mi è piaciuto tanto. Più tecnica e meno paranoie. Mi piace questo tipo di fotografia che definisco allegramente #fotografiapanesalame… :)

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